BOTTIGLIE......CHE PASSIONE!!

Fa caaldo!! fa tantoo caldo!!.....ma sto producendo.....appena finisco vi posto le foto.....intanto vi faccio vedere delle bottiglie di recupero che ho fatto un pò di tempo fa.....le vorrei portare al prossimo mercatino,a quanto le potrei mettere secondo voi?






SE.......lettera al figlio

E' una delle poesie che preferisco........

SE...


Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;
Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;
Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: "Tieni duro!".
Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l'amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni minuto che passa,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!
Rudyard Kipling

LE DUE GOCCE D'OLIO -PAULO COELHO


                                                        LE DUE GOCCIE D’OLIO


Un mercante inviò suo figlio a imparare il Segreto della Felicità con il piú saggio di tutti gli uomini. Il ragazzo camminò per quaranta giorni nel deserto, finché giunse a un bel castello, in cima a una montagna. Là viveva il Saggio che il ragazzo cercava.
Invece di incontrare un sant’uomo, però, il nostro eroe entrò in una sala e vide un’attività frenetica: mercanti che entravano e uscivano, persone che chiacchieravano in tutti gli angoli, una piccola orchestra che suonava dolci melodie; e poi c’era una ricca tavola imbandita con i piú deliziosi piatti di quella regione del mondo.
Il Saggio conversava con tutti, e il ragazzo dovette aspettare due ore perché arrivasse il suo turno di essere ricevuto.
Con molta pazienza, il Saggio ascoltò attentamente il motivo della visita del ragazzo, ma gli disse che in quel momento non aveva tempo per spiegargli il Segreto della Felicità.
Gli suggerí di fare una passeggiata nel suo palazzo e di tornare dopo due ore.
- Tuttavia, desidero chiederti un favore – concluse, consegnando al ragazzo un cucchiaino da té, nel quale versò due gocce di olio. – Mentre camminerai, porta questo cucchiaino senza versare l’olio.
Il ragazzo cominciò a salire e scendere le scalinate del palazzo, tenendo sempre gli occhi fissi sul cucchiaino. Trascorse le due ore, tornò al cospetto del Saggio.
- Allora – domandò il Saggio – hai visto gli arazzi della Persia che si trovano nella mia sala da pranzo? Hai visto il giardino che il Maestro dei Giardinieri ha impiegato dieci anni a creare? Hai notato le belle pergamene della mia biblioteca?
Il ragazzo, vergognandosi, confessò di non avere visto nulla. La sua unica preoccupazione era non rovesciare le gocce di olio che il Saggio gli aveva affidato.
- Allora torna indietro e conosci le meraviglie del mio mondo – disse il Saggio. – Non puoi confidare in un uomo se non conosci la sua casa.
Adesso piú tranquillo, il ragazzo prese il cucchiaino e tornò a passeggiare per il palazzo, questa volta prestando attenzione a tutte le opere d’arte che pendevano dal soffitto e dalle pareti. Ammirò i giardini, le montagne circostanti, la delicatezza dei fiori, la raffinatezza con cui ogni opera d’arte era collocata al giusto posto. Di ritorno al cospetto del Saggio, riferí dettagliatamente tutto ciò che aveva visto.
- Ma dove sono le due gocce di olio che ti ho affidato? – domandò il Saggio.
Guardando il cucchiaino, il ragazzo si rese conto che le aveva versate.
- Ebbene, questo è l’unico consiglio che ho da darti – disse il piú Saggio dei Saggi. – Il segreto della felicità sta nel guardare tutte le meraviglie del mondo e non dimenticarsi mai delle due gocce di olio nel cucchiaino.

Paulo Coelho, da “L’alchimista”

PREMIO INCANTESIMO

Che bello il mio primo premio da quando ho aperto il blog!!!....in più è anche un portafortuna!!...sapeste quanto ne ho bisogno!!
Me lo hanno donato  le amiche di  il mondo in due penny




Escobita, escobita, que cada año me ponga más bonita.
Sapo, sapito, que este año me vaya mejorcito.
Caldero, calderito que me abunde el dinerito.
Si en el 2010 la buena suerte quieres gozar, a 7 brujas en tu blog has de copiar.


Possibile traduzione
Scopa scopa, che ogni anno mi fai più carina
Rospo, rospo, che questo anno mi vada meglio.
Paiolo, paiolo che mi abbondi il denaro.
Se nel 2010 la buona fortuna vuoi godere, a 7 streghe nel tuo blog devi farlo copiare.


So per certo che porta fortuna e che devo premiare 7 creative!!!

Speriamo che porti bene a tutte.....le amiche alle quali ho deciso di girare il premio sono:

Sara: Un sogno tutto mio
Ros:  Ros e roses
Luciana: Le cose di lu
Liza: crea che ti passa
Sofia: Benvenuti a casa di Sofia
Butterflyangel: http://butterflyangel87.blogspot.com/
Rosa: Rosa.Kreattiva




Evento fortezza delle donne


La donna rappresentata nella sua “forza”, nella sua poliedrica essenza di Femina, mater, mulier, filia, domina; donna nell’arte nella cultura, ma anche donna impegnata quotidianamente nella società e nella collaborazione internazionale.
Lo scopo dell’iniziativa è quella di dare visibilità,celebrare e omaggiare, la figura della donna come protagonista indispensabile della società, e, di tutte le culture. Festeggiarne le eccellenze.....


Il luogo in cui si terrà la manifestazione è il castello dei Pico: tutto all’aperto tra la terrazza del bastione e il cortile interno.
Ecco.......ho avuto la fortuna di essere stata contattata per partecipare ......e naturalmente ho accettato!!
Sarà una bella prova per me ....sono una persona molto insicura,che ha sempre paura di sfigurare rispetto agli altri.....

Domenica pomeriggio

Nelle vicinanze di Modena,c'è una delle ville storiche più importanti di tutta la regione......villa Sorra.
Nel suo parco troviamo quello che è considerato l'esempio più rappresentativo di giardino "romantico" dell'ottocento estense.
Durante l'estate è una delle nostre mete preferite.
Non vi dico la sorpresa ...quando domenica siamo arrivati all'ingresso del parco della villa, ci hanno accolto le dolci note di un valzer,non riuscivo a capirne la provenienza,ma più avanzavamo e più la musica aumentava di volume.....è stato bellissimo!!sembrava di essere tornati indietro nel tempo,la musica ha creato un atmosfera magica,quasi fatata.






Arrivati alla villa abbiamo scoperto la sorgente di  questa musica meravigliosa....pensavo di sognare,dame e cavalieri con abiti ottocenteschi stavano danzando al ritmo di quelle dolci note.......









Devo dire che è stato un bellissimo pomeriggio a ritroso nel tempo.....mancavano solo carrozze e cavalli!!

vasi in coccio

All'ombra del grande saggio ieri ho decorato questi vasi.....

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Piatto cracklè

Mi piace un sacco decorare i piatti,specialmente con il cracklè,ne ho fatti tantissimi prima o poi ve li farò vedere tutti.....

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CHE MERAVIGLIA DI CUCCIOLI

Ecco una serie di appendini con tanti teneri cuccioli di cane......

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......e di gatto....
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RESTYLING DI UNA MATTONELLA



Qualche giorno fa un amica mi ha dato questa mattonella,chiedendomi se riuscivo a cambiarla un pò,così com'era non le piaceva prorpio.


Non vi dico i ldisastro che ho combinato! Ho avuto la brillante idea di staccare la mattonella dal supporto.
Il risultato è stato che la mattonella si è rotta in tanti pezzi!!
Allora con molta pazienza mi sono messa lì e li ho incollati uno ad uno....dopo di che ho iniziato il restyling ....
questo è il risultato......

Avevo intenzione di farla in stile shabby,ma si vede che non è il mio forte...dovevo carteggiare sicuramente di più.....ma ho sempre paura di esagerare nelle cose,così sono stata troppo leggera.....però tutto sommato nell'insieme è carina e delicata.....ops!! mi sto complimentando da sola!!!

IL MIO GIARDINO


Un pioppo nero di 250 anni,che io chiamo il grande saggio,sovrasta con tutta la sua maestosità il giardino della  mia casa .
Lo adoro,ci passerei le giornate,mi rilassa tantissimo....il profumo dei fiori,della menta, del basilico, del rosmarino,della lavanda,della liquirizia,mi inebria le narici e la mente....














LA BELLEZZA DELLE COSE DEL PASSATO

Nel garage di mio marito si può veramente trovare di tutto! Qualche giorno fa scuriosando in uno dei tanti scaffali ho trovato una scatolina di legno, sporca, rovinata, piena di viti e bulloni.
Mi piaceva tanto la sua forma,chissà in origine cosa conteneva .....ho pensato che fosse un peccato lasciarla lì,sono sicurissima che prima o poi mio marito l'avrebbe gettata!
E' stato così che ho deciso di darle una nuova vita,sarebbe stata il mio contenitore per i telecomandi,che come in tutte le case sono tantissimi e sparpagliati ovunque!
Me la sono portata in casa,l'ho ripulita ,lucidata con della cera scurente,e rivestita all'interno con della carta da restauratore.
Secondo me non è  venuta male,però è come se ci mancasse qualcosa.....secondo voi cos'altro potrei fare?




TERRA DI SMERALDO.......... L'IRLANDA





Dalla bellezza magica e accattivante, il paesaggio è la vera gloria della nazione. Leggiadri cavalli da corsa che si rincorrono su prati dal colore smeraldino, graziose case di campagna circondate da muri in pietra a secco che emanano ancora nell’aria il profumo della torba bruciata, colline di felci che nascondono il loro manto sotto un velo di rugiada, e le onde violente del mare che si infrangono ai piedi di terrificanti scogliere.

Questa è l’Irlanda. Quando il resto dell’Europa giace sotto una coltre di neve, i prati irlandesi sono spesso ancora verdi, nonostante la posizione a nord del Continente. Questo perché il clima è addolcito dai venti atiantici carichi di umidità e dalle calde acque della corrente del Golfo. Non ci si stupisca dunque che gli antichi conquistatori ambissero così avidamente al suo fertile territorio, dove le mandrie potevano pascolare in ogni periodo dell’anno.
Satura dei miti e delle leggende del suo passato come della fitta pioggia che dà colore ai suoi prati, l’Irlanda, verde terra del trifoglio, è un Paese in cui il passato è inestricabilmente legato al presente. Non si può negare, infatti, che i racconti mitici e gli eventi avvolti nella leggenda che caratterizzano il passato irlandese abbiano contribuito e contribuiscano ancora ad accrescere il fascino e il richiamo di questa magica terra. In una delle antiche saghe celtiche, il guerriero Amergin, nel momento in cui prende con sé l’anima e lo spirito di questa terra, si paragona «al vento che soffia sul mare», «alle onde dell’oceano», «ad un salmone nelle acque» e «ad un lago in una pianura», immagini queste che identificano ancora per fettamente gli aspetti più caratteristici del paesaggio irlandese.
L'anno scolastico è oramai giunto al termine,per mio figlio finisce anche un ciclo di vita,le elementari.
Sono stati cinque anni intensi e significativi,così abbiamo voluto ringraziare le insegnanti  con un pensiero fatto con tanto amore.
Sono molto orgogliosa del risultato,sono così dolci e romantiche.....






Omaggio a una delle mie poetesse preferite

IO NON HO BISOGNO DI DENARO

Non ho bisogno di denaro.

Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini(terra d'amore 2003)

SAPORE DI ALTRI TEMPI

Da sempre amo raccogliere pigne ,foglie,castagne selvatiche.....
ne ho la casa piena,anche la cannella non manca mai....
così ho pensato di metterle
dentro a questi vasetti che con una stoffina colorata,
la rafia e un bel cuore,
 mi fanno immaginare di essere in un altro luogo.....
in un altro tempo..... 















Angelo

Ho un Angelo che mi guarda dietro la spalla

un Angelo senza bilancia che non pesa la mia giornata.

Un Angelo che non mi condanna quando ho il cuore di pietra,

o quando fuggo la speranza.

Mi abbraccia e mi sostiene in ogni istante

anche se io ho l’illusione di essere solo.

Ho un Angelo che mi sorregge sempre… dietro la spalla.

QUESTO E' UN ART ATTACK!!!!!!


Avendo due figli sono un assidua telespettatrice di un noto programma  per ragazzi,
così utilizzando una delle loro tecniche preferite (quella del palloncino),ho realizzato
questo contenitore in carta di riso,che può essere utilizzato come porta caramelle,vaso per fiori secchi o veri,
come porta ovatta in bagno,e in mille altri modi....
io mi sono divertita un sacco !
Alla prossima....ciao ciao

BELTANE


I FUOCHI
DI
BELTANE
"quando la ruota
incomincia a girare
comincino
i fuochi di Beltane
a bruciare"

 
Oggi è il 30 Aprile ,giorno della tradizionale festa elfica del Dio Sole e della sua consorte, Belenos e Belisama (o Damona, o Sirona),cade nel mese di Giamonios secondo il calendario celtico di Coligny, che significa "La fine dell'Inverno".
Astronomicamente Beltane cade nella notte del 30 aprile.
"Bealtaine" è anche il nome del mese di maggio in irlandese ed è anche tradizionalmente il primo giorno di primavera in Irlanda.
Per le popolazioni celtiche Beltane segnava il tempo della fine dell’inverno e l’inizio della metà luminosa dell’anno, ed era la grande festività dedicata ai riti di fertilità e alla propiziazione dei futuri raccolti.
In antichità per Beltane si spegnevano tutti i fuochi dentro le case, si preparava un grande falò rituale utilizzando legno di Nocciolo che simboleggia la saggezza dell'Altro mondo, e con la sua fiamma si riaccendevano i fuochi domestici.
I fuochi simboleggiavano anche il ritorno della vita e della fecondità della terra. I festeggiamenti includevano scherzi e divertimenti in giro per le campagne, i balli attorno all'Albero di Maggio, saltare sopra i fuochi ed era consuetudine, per gli innamorati, trascorrere la notte nelle foreste.
Alla vigilia di maggio la gente tagliava rami da un albero di Biancospino e decorava l'esterno delle case. Il Biancospino è l'albero della speranza, del piacere e della protezione. Il forte tabù che proibiva di tagliare rami di biancospino e di portarli in casa era annullato tradizionalmente alla Vigilia di maggio.
Una delle tante tradizioni celebrative consisteva nell' attaccare nastri rossi a cespugli di biancospino albero della speranza, del piacere e della protezione, per propiziare amore, fortuna o guarigione.
Beltane è celebrato con miele, focacce di farina d’avena e formaggi,perchè per gli antichi celti la capacità di produrre che rivelavano le mucche in questo periodo dell’anno erano come un miracolo, e stessa cosa valeva per la creazione del miele da parte delle api.

LENGGENDA DEI GIRASOLI

Il mio fiore preferito è il girasole,in questa leggenda vi racconto la sua nascita.




I botanici ci insegnano che questi giganti bonari sono giunti a noi dall'Ovest degli Stati Uniti d'America, ma una vecchia storia racconta di come, molti secoli fa, i girasoli illuminassero col loro colore dorato anche i prati delle terre d'Europa. Essi crescevano allora in gran numero specie in Italia, paese del sole.
In quei tempi, dopo che il fatidico anno 1000 era passato senza che il mondo andasse distrutto, i popoli della grande pianura padana avevano trovato finalmente un poco di pace, sia pur nell'avvilimento del servaggio.
Dunque, in uno di questi villaggi viveva una giovinetta che si chiamava Bella, e faceva onore al suo nome, poiché possedeva la bellezza di una mattina d'estate, ma anche la natura mutevole e pericolosa del fuoco; i suoi occhi luminosi non erano mai rivolti umilmente verso la terra: perché Bella era della razza dei servi, ma aveva nel cuore la fierezza dei padroni.
Quando giunse anche per lei il tempo dell'amore, venne dai parenti promessa in isposa al contadino di un villaggio vicino. Anche per il giovane era tempo di nozze, e così acconsentì di buon grado, rassegnato anche ad accettare, se non si fosse riusciti ad eluderla, la barbara usanza dei padroni. Contrastarla apertamente, del resto, era impossibile: significava condannarsi a morte.
Alla festa del fidanzamento, quando i due si incontrarono per la prima volta, gli occhi di lui caddero finalmente sulla giovane promessa sposa ed in petto prese ad ardergli una fiamma finora sconosciuta. Bella vide quella fiamma negli occhi dell'uomo che gli era stato promesso e scambiò quell'ardore per lo stesso orgoglio che animava lei, pronta alla morte, ma non al disonore.
Giunse infine il giorno delle nozze, che si sperava restassero segrete. Ma troppo bella era la sposa, troppa invidia avevano suscitato lei con la sua bellezza e lui per essere stato il prescelto. E notizia di ciò giunse anche al loro Signore, ed il Signore arrivò non invitato alle nozze, curioso di vedere se era il caso di esigere ciò che la legge gli riconosceva come diritto.
Pronta a tutto, Bella levò gli occhi fieri verso quell'uomo che pretendeva di possederla e qualcosa, negli occhi chiari di lui, spalancati a leggerle sul viso quella sua bellezza di fuoco, per un attimo le fece sognare un mondo diverso, credere che esistessero anche per lei diverse possibilità...... Affascinato, il Signore si immobilizzò, tentato di rispettare quell'intatta bellezza. Per un attimo, persino il tempo parve arrestarsi, e le foglie degli alberi cessarono di stormire, e si quietò il cinguettio degli uccelli e tacquero gli abitanti del villaggio, stupiti, in attesa.
Ancora esitante, il Padrone volse intorno lo sguardo, e vide accanto a Bella, lo sposo che le era destinato, il contadino col capo chino, pronto alla rinuncia e al disonore. "Per essere di costui, puoi anche esserlo dopo che ti avrò preso" sogghignò, dimentico di quel suo breve istinto di nobiltà e trascinò con sé Bella in un vicino campo di girasoli per farla sua.
La fanciulla però riuscì ad impadronirsi del pugnale che l'uomo portava sempre con sé, e rapida come una lingua di fiamma lo diresse verso colui che voleva disonorarla.
Ucciderlo, e poi uccidersi, e andarsene per sempre, ma intatta. Questo Bella aveva nel cuore.
Eppure....quegli occhi chiari che per un interminabile momento l'avevano guardata come una donna, quella ardente, spavalda giovinezza di lui cui tanto prometteva la vita....lei invece, lei era comunque condannata: ad essere di quell'uomo, e poi di quell'altro, che ancora immobile, a capo chino, aspettava.
Così Bella, in un istante, decise, e deviò il corso della lama, e rapida se la conficcò nel cuore.
Bella cadde tra i grandi fiori, che si piegarono su di lei, nascondendola. Il Signore, sconvolto, spronò il suo cavallo, lontano da quel luogo di morte.
Si racconta che, ossessionato dai fieri occhi di lei, e dalla generosità che gli aveva risparmiato la vita, cominciasse a vagare per le sue terre, ovunque ordinando che venissero abbattuti i girasoli, sicché neppure un campo restasse a ricordargli l'episodio di cui ormai si vergognava. Si dice che egli vagasse per tutta la vita che gli rimase da vivere, spingendosi sempre più lontano, sempre distruggendo i grandi fiori che incontrava al suo passaggio.
Fu così che i grandi fiori del sole scomparvero dalle terre d'Europa, per ritornarvi poi provenendo dagli Stati Uniti d'America.
In luglio, la strada statale che da Parma conduce a Mantova, è un'unica, solare, bellissima distesa di questi fiori inondati di luce, a motivo di quella storia lontana condannati a piegare il capo nella direzione del sole, a ricordo della viltà degli abitanti del villaggio.
Sempre, però, tra la gran massa, per lo meno una coppia di girasoli si erge diritta nei campi, ed entrambi levano il capo superbo verso il cielo, a ricordo della triste storia di Bella e del Signore che non ebbe il coraggio di amarla.