RESTYLING DI UNA MATTONELLA



Qualche giorno fa un amica mi ha dato questa mattonella,chiedendomi se riuscivo a cambiarla un pò,così com'era non le piaceva prorpio.


Non vi dico i ldisastro che ho combinato! Ho avuto la brillante idea di staccare la mattonella dal supporto.
Il risultato è stato che la mattonella si è rotta in tanti pezzi!!
Allora con molta pazienza mi sono messa lì e li ho incollati uno ad uno....dopo di che ho iniziato il restyling ....
questo è il risultato......

Avevo intenzione di farla in stile shabby,ma si vede che non è il mio forte...dovevo carteggiare sicuramente di più.....ma ho sempre paura di esagerare nelle cose,così sono stata troppo leggera.....però tutto sommato nell'insieme è carina e delicata.....ops!! mi sto complimentando da sola!!!

IL MIO GIARDINO


Un pioppo nero di 250 anni,che io chiamo il grande saggio,sovrasta con tutta la sua maestosità il giardino della  mia casa .
Lo adoro,ci passerei le giornate,mi rilassa tantissimo....il profumo dei fiori,della menta, del basilico, del rosmarino,della lavanda,della liquirizia,mi inebria le narici e la mente....














LA BELLEZZA DELLE COSE DEL PASSATO

Nel garage di mio marito si può veramente trovare di tutto! Qualche giorno fa scuriosando in uno dei tanti scaffali ho trovato una scatolina di legno, sporca, rovinata, piena di viti e bulloni.
Mi piaceva tanto la sua forma,chissà in origine cosa conteneva .....ho pensato che fosse un peccato lasciarla lì,sono sicurissima che prima o poi mio marito l'avrebbe gettata!
E' stato così che ho deciso di darle una nuova vita,sarebbe stata il mio contenitore per i telecomandi,che come in tutte le case sono tantissimi e sparpagliati ovunque!
Me la sono portata in casa,l'ho ripulita ,lucidata con della cera scurente,e rivestita all'interno con della carta da restauratore.
Secondo me non è  venuta male,però è come se ci mancasse qualcosa.....secondo voi cos'altro potrei fare?




TERRA DI SMERALDO.......... L'IRLANDA





Dalla bellezza magica e accattivante, il paesaggio è la vera gloria della nazione. Leggiadri cavalli da corsa che si rincorrono su prati dal colore smeraldino, graziose case di campagna circondate da muri in pietra a secco che emanano ancora nell’aria il profumo della torba bruciata, colline di felci che nascondono il loro manto sotto un velo di rugiada, e le onde violente del mare che si infrangono ai piedi di terrificanti scogliere.

Questa è l’Irlanda. Quando il resto dell’Europa giace sotto una coltre di neve, i prati irlandesi sono spesso ancora verdi, nonostante la posizione a nord del Continente. Questo perché il clima è addolcito dai venti atiantici carichi di umidità e dalle calde acque della corrente del Golfo. Non ci si stupisca dunque che gli antichi conquistatori ambissero così avidamente al suo fertile territorio, dove le mandrie potevano pascolare in ogni periodo dell’anno.
Satura dei miti e delle leggende del suo passato come della fitta pioggia che dà colore ai suoi prati, l’Irlanda, verde terra del trifoglio, è un Paese in cui il passato è inestricabilmente legato al presente. Non si può negare, infatti, che i racconti mitici e gli eventi avvolti nella leggenda che caratterizzano il passato irlandese abbiano contribuito e contribuiscano ancora ad accrescere il fascino e il richiamo di questa magica terra. In una delle antiche saghe celtiche, il guerriero Amergin, nel momento in cui prende con sé l’anima e lo spirito di questa terra, si paragona «al vento che soffia sul mare», «alle onde dell’oceano», «ad un salmone nelle acque» e «ad un lago in una pianura», immagini queste che identificano ancora per fettamente gli aspetti più caratteristici del paesaggio irlandese.